Il vino non solo bevanda

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Vino vini dall'uva

Il vino

Il vino oltre a rappresentare un componente tipico della dieta e della cultura di numerosi popoli dell'area mediterranea, per le varie sostanze in esso contenute (alcol, zuccheri, acidi, glicerina, sali minerali, vitamine, proteine, sostanze polifenoliche, aromi e molte altre), il vino presenta un modesto valore alimentare mentre ha un discreto valore energetico dovuto alla presenza di alcol etilico, degli zuccheri e della glicerina; tenendo conto di tutti questi componenti il vino raggiunge un valore calorico di 700-900 calorie per litro; l'alcol da solo, infatti, contiene circa 7 calorie per millilitro e considerando un vino di 10-12 gradi (cioè contenente 100-120 millilitri per litro di alcol etilico) si ha un apporto di 700-840 calorie da questo composto.

Una certa importanza rivestono anche l'azione integrativa dei sali minerali e delle vitamine. Nel vino sono pure contenute sostanze specifiche come è stato dimostrato da numerose e documentate ricerche dotate di spiccata attività farmacologica sull'uomo. Per quanto riguarda il tratto gastro-intestinale, il vino in dosi moderate stimola la secrezione gastrica aiutando la digestione (azione eupeptica per azione dell'alcol e di altre sostanze di natura proteica).

Negli anni è stato evidenziato un ulteriore effetto positivo del consumo di bevande con moderato contenuto di alcol etilico, come ad esempio il vino, nella riduzione del rischio di sviluppo di calcoli biliari. La dose di alcol necessaria per ottenere una riduzione significativa di questo rischio sarebbe compresa tra 20 e 40 grammi al giorno (corrispondente ad una quantità variabile da un quarto di litro a circa mezzo litro di vino con gradazione di 10-12 gradi), che è una dose decisamente inferiore a quella capace di causare danni ad altri organi come ad esempio il fegato.

Proprietà del vino

Numerosi studi hanno inoltre dimostrato, quasi senza eccezioni, che il consumo di alcol, escluso i forti bevitori, è associato ad una più bassa mortalità, comparsa e gravità delle malattie cardiovascolari, in modo particolare di malattie delle arterie coronariche, in confronto all'astinenza da bevande alcoliche. A sostegno di questo c'è il fatto che in Paesi dove il consumo di vino è in rapido aumento, come ad esempio gli Stati Uniti, esiste una forte correlazione inversa tra il consumo di vino a persona e la morte per infarto: mentre il consumo di vino è salito del 55% la mortalità acuta per infarto al miocardio è diminuita del 22%.

E' stato inoltre dimostrato l'effetto preventivo dell'alcol etilico e in particolare del vino, sulla comparsa dell'arteriosclerosi, cioè quella alterazione degenerativa delle arterie che ne indurisce le pareti con difficoltà per la circolazione del sangue, malattia che compare spesso in età avanzata. Anche sul sistema nervoso centrale il vino a dosi moderate non presenta effetti tossici, non produce alterazioni della personalità, ma permette invece di esplicare meglio e con maggiore lucidità le attività psichiche; il vino aiuta inoltre la guarigione di varie malattie oltre che per le sostanze in esso contenute anche per l'effetto psicologico positivo che esercita sul paziente. Dunque il vino, purché bevuto nella quantità consentita, in ben pochi casi risulta nocivo, anzi è di giovamento allo stato generale di salute dell'uomo. Inoltre esso non risulta completamente incompatibile con nessun regime alimentare ; in questo caso però occorre fare attenzione a quale tipo di vino bere.

 

 

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